2002 GIUSEPPE BEATO – L’incerta riforma degli enti previdenziali pubblici
Archivi categoria: PA e Politiche pubbliche
Il DEF 2014 e gli stipendi pubblici.
Ferve il dibattito sulle misure di risparmio sul pubblico impiego previste dal DEF 2014. Diamo qui conto dei riferimenti specifici presenti sugli atti ufficiali (vedi qui il testo integrale del DEF 2014) recentemente emanati e/o diffusi dal Governo.
Per quanto riguarda invece i contenuti del DEF 2014 (sezione II, pagina 34), si riportano testualmente le previsioni di spesa nel quinquennio 2004-2018: “Nel quadro a legislazione vigente, la spesa per redditi da lavoro dipendente delle Amministrazioni Pubbliche è stimata diminuire dello 0,7 per cento circa per il 2014, per poi stabilizzarsi nel triennio successivo e crescere dello 0,3 per cento nel 2018, per effetto dell’attribuzione dell’indennità di vacanza contrattuale riferita al triennio contrattuale 2018-2020. La riduzione attesa nel 2014 è dovuta al consolidarsi delle misure di contenimento della spesa per redditi per il pubblico impiego disposte dalle recenti manovre di finanza pubblica. Il modesto incremento dello 0,1 per cento stimato per l’anno 2015 è determinato, principalmente, dal venir meno di alcune delle predette misure di contenimento della spesa in vigore nel periodo 2011-2014, in particolare il limite di spesa individuale riferito alla retribuzione percepita nell’anno 2010 ed il riconoscimento ai soli fini giuridici delle progressioni di carriera. Tali effetti di spesa sono stati in gran parte compensati dalla decurtazione permanente, introdotta a decorrere dal 1°gennaio 2015 dalla Legge di Stabilità 2014, delle risorse destinate al trattamento accessorio in relazione ai risparmi di spesa determinati ai sensi del D.L. 78/2010 ed inizialmente previsti per il solo triennio 2011-2013 (successivamente prorogati dal DPR 122/2013 sino al 31 dicembre 2014). Inoltre, la previsione per l’anno 2015 non sconta più l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale relativa al triennio 2015-2017, a seguito della disposizione introdotta dalla Legge di Stabilità 2014 che ha individuato, quale indennità di vacanza contrattuale di riferimento per il predetto triennio, quella in godimento dall’anno 2010. Negli anni 2016 e 2017 la spesa per redditi si manterrebbe circa costante, per poi aumentare dello 0,3% nel 2018 in ragione della nuova indennità di vacanza contrattuale relativa al triennio 2018-2020.”
Dalle affermazioni evidenziate in corsivo, molti quotidiani e i Sindacati hanno dedotto la conferma del blocco della contrattazione del settore pubblico fino a tutto il 2020 (Il DEF blocca gli aumenti per gli statali ). Il Ministro Padoan ha smentito ufficialmente tale interpretazione: la previsione, si afferma, risulta essere la mera registrazione di una linea di tendenza “a politiche invariate“: ciò, in coerenza con il “doppio binario” di esposizione di tutti documenti di programmazione economica – “previsioni tendenziali” a legislazione costante/politiche invariate e “previsioni programmatiche” comprensive di modifiche legislative previste.
Eppure, ciò che risulta chiaro dal vai e vieni di notizie e di smentite è che nulla di chiaro e di equilibrato è emerso finora nelle previsioni del Governo: non l’estensione del perimetro d’intervento (tutto il pubblico impiego? solo la dirigenza?), non una base logico-scientifica effettiva per “giustificare” la diminuzione delle retribuzioni dei dirigenti pubblici e degli impiegati in genere; non la previsione di una metodologia di “intervento” sulle retribuzioni; non l’importo medio individuale delle riduzioni previste. Risulta “certificata” sulle slide di Cottarelli “solo” la dimensione finanziaria dell’intervento previsto: 500 milioni di euro in ciascuno dei tre anni 2014-2015 e 2016, che sono un’enormità viste le dimensioni dell’universo di riferimento.
ANSA LA SCURE RENZI SU MANAGER E DIRIGENTI PUBBLICI
AUDIZIONE DEL MINISTRO MADIA ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Pubblichiamo il testo dell’audizione tenuta il 2 aprile 2014 presso le Commissioni I e XI della camera dei deputati dal Ministro per la Semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia.
CLICCA QUI PER GUARDARE IL VIDEO DELL’AUDIZIONE
Questo sito aveva già accolto nel giugno 2013 la proposta di una di staffetta generazionale nel pubblico impiego (vedi qui), lanciata da Oriano Giovanelli, che ora è stata integralmente ripresa nel piano del Ministro.
RETRIBUZIONI DIRIGENZIALI di risultato e valutazione della performance
Il Messaggero 28 mar 2014 – blocco dei premi per il 2014
Pubblichiamo, ponendoli in correlazione, un articolo del quotidiano “Il Messagero” sul pagamento delle retribuzioni accessorie ai dirigenti pubblici per l’anno 2014 e la Relazione sulla performance nelle Amministrazioni centrali nel 2012, pubblicata sul sito dell’ANAC lo scorso 21marzo. In tutti e due le fonti appare evidente come il nodo ancora da sciogliere delle retribuzioni alla dirigenza pubblica passa attraverso la valutazione delle performance e della conseguente differenziazione dei livelli di raggiungimento degli obiettivi. In questo senso molto deve essere ancora fatto. La Valutazione della dirigenza pubblica, per guadagnare credibilità agli occhi dell’opinione pubblica, deve essere obiettiva (cioè non autoreferenziale) e non fittizia – quando l’85% delle valutazioni dei dirigenti di I fascia si attesta al massimo, le stesse non possono essere considerate credibili (si vedano in tal senso le pagine 61-66 del rapporto ANAC). Infine la valutazione delle performance deve riguardare la dirigenza di tutte le Amminisitrazioni pubbliche, quindi non solo Ministeri, Enti di ricerca ed Enti pubblici nazionali, ma Comuni, Regioni, aziende ed enti territoriali collegati, aziende sanitarie, scuole, università. Finora nessuno è riuscito a portare l’Italia a questo livello minimo di progresso delle sue istituzioni pubbliche.
ANAC – Relazione sulla performance delle Amministrazioni centrali 2012
SPENDING REVIEW – IL PIANO COTTARELLI
Ecco il “Piano Cottarelli” in 72 slide….leggiamole insieme e vediamo cosa ci aspetta.
Il piano Cottarelli – marzo 2014
VEDI ANCHE IL PIANO COTTARELLI SULLA RAZIONALIZZAZIONE DELLE SOCIETA’ PARTECIPATE
LEGISLAZIONE RECENTE SULLA TRASPARENZA E SCADENZARI
Pubblichiamo le leggi più recenti riguardanti la materia della trasparenza egli atti.
Decreto legislativo n. 33 del14 marzo 2013 sulla trasparenza commentato
Scadenziario previsto dal d lgs 33 2013
Tabella di sintesi degli obblighi previsti dal dlgs_33_2013
GOSSIP: CHE FINE HA FATTO L’ARTICOLO DI LEGGE PROPOSTO DAL MINISTRO PASSERA SULLA PUBBLICAZIONE DEGLI ATTI DI CONCESSIONE DI SOVVENZIONI, CONTRIBUTI E SUSSIDI ALLE IMPRESE?
Semplice! L’articolo 18 del Decreto legge n 83 del 22 giugno 2012, convertito con modificazioni nella Legge n 134 del 7 agosto 2012 fu abrogato dall’artico 53, comma 1, lettera t), del decreto legislativo n 33/2013 di cui sopra….
Dichiarazione del Ministro Passera alla Camera dei deputati il 23 luglio 2012
RIFORMA DEL TITOLO V DELLA COSTITUZIONE -ISTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA DELLE AUTONOMIE
VEDI SU QUESTO SITO – CLICCA QUI – IL TESTO DEFINITIVAMENTE APPROVATO DAL GOVERNO IL 31 MARZO 2014
Pubblichiamo la bozza di disegno di legge costituzionale in via di presentazione al Parlamento.
Linee direttrici:
- Abolizione del Senato ed istituzione dell’Assemblea delle autonomie, rappresentativa delle istituzioni territoriali;
- Abolizione delle province;
- Abolizione del CNEL – Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro;
- Revisione del titolo V della Costituzione, con eliminazione della legislazione concorrente, attribuzione allo Stato della normazione di materie esplicitamente e tassativamente indicate e attribuzione alle Regioni della “potestà legislativa in riferimento ad ogni materia e funzione non espressamente riservata alla legislazione dello Stato”.
Ad un prima lettura dell’articolo 117 balzano agli occhi, per le materie strettamente attinenti alla pubblica amministrazione, i seguenti aspetti: 1) la tutela della salute non é attribuita alla legislazione statale (che mantiene tuttavia la legislazione sui “livelli essenziali delle prestazioni” – lett m); 2) protezione civile, commercio con l’estero, trasporti, turismo energia alla legislazione statale – lett u) v) z); 3) coordinamento della finanza pubblica e sistema tributario alla legislazione statale – lett e); 4) norme generali sul procedimento amministrativo e disciplina giuridica del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche alla legislazione statale – lett g).
Saluteremo con particolare favore proprio quest’ultima disposizione costituzionale che consentirebbe alla legislazione statale di regolare uniformemente qualunque riforma della Pa, evitandosi così ciò che si verifica attualmente: le disposizioni delle varie leggi 165, 150, “spending review” e simili, nei confronti delle autonomie locali, hanno valore di “determinazione dei principi generali”, con il risultato effettivo che l’applicazione concreta di tali leggi si concretizza sempre solo sulle Amministrazioni statali e sugli Enti pubblici non economici, lasciando fuori dal perimetro riformatore la gran parte delle pubbliche amministrazioni italiane.
BUROCRAZIA: LA RIVOLUZIONE POSSIBILE
A proposito di riforma della Pubblica Amministrazione, tema cardine del programma del prossimo Governo, pubblichiamo un documento della nostra Associazione.
Burocrazia la rivoluzione possibile
CONVEGNO UIL SULLA RIFORMA DELLA GOVERNANCE INPS e INAIL
Convegno tenutosi in Direzione generale INAIL il 16 febbraio 2014, con la partecipazione di Angeletti, Damiano, Sacconi, Di Gioia, Proietti.
CONVEGNO SU GOVERNANCE INPS e INAIL FEB 2014.
ADOZIONE DEL BILANCIO DI CASSA -PROPOSTA DI LEGGE CNEL
Pubblichiamo la proposta di legge di iniziativa del CNEL n 1999 (Camera dei deputati), che ha come obiettivo principale, oltre all’adozione del bilancio di cassa, l’integrazione delle disposizioni del d.lgs 150/09 con la programmazione economico finanziaria attraverso “il collegamento fra l’assegnazione e l’utilizzo delle risorse finanziarie e la previsione e il collegamento delle finalità e degli obiettivi assegnati alle varie funzioni” da realizzare attraverso “indicatori di prestazione, i livelli di servizio e gli esiti di ogni attività” e “strumenti e le modalità di verifica e di convalida dei valori così misurati, sulla base del Sistema statistico nazionale” (vedi articolo 4) – Clicca qui -proposta di legge atto Camera n 1999 del 24 gennaio 2014
BUROCRAZIA E ARTICOLO 18 – come la pensa FRANCO DEBENEDETTI
In un momento in cui voci insistenti e consistenti collocano Carlo De Benedetti, magnate proprietario dell’Espresso e de La Repubblica, come personalmente impegnato nel tentativo di Governo di Matteo Renzi, è passata inosservata un’intervista rilasciata dal fratello Rodolfo Debenedetti sulle tematiche “sfiducia a Letta” ed “Emergenze del prossimo governo”. Non è certo detto che in famiglia si debba pensare tutti alla stessa maniera! Tuttavia sono illuminanti le prese di posizione verso burocrazia e sindacato di Franco Debenedetti.
Franco Debenedetti Governo Renzi – IL MATTINO del 16 febbraio 2014
La determinazione dei fabbisogni standard nei comuni italiani
Fra gli obiettivi fondamentali della Legge delega n 42 del 5 maggio 2009 – con la quale il Parlamento innescò il processo di attuazione del federalismo fiscale in applicazione dell’articolo 119 della Costituzione – vi era quello di sostituire il criterio dei “costi storici” fino allora utilizzato per definire l’entità delle risorse finanziarie spettanti ai Comuni e alle Province con il più equo e realistico “criterio dei fabbisogni standard“, basato quest’ultimo sulla misurazione della quantità dei servizi offerti, sui prezzi degli input utilizzati nel processo produttivo e sulle variabili di contesto dell’offerta (ambientali, territoriali etc). Il conseguente decreto legislativo n 216 del 26 novembre 2010 – Disposizioni in materia dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, Città metropolitane e Province – stabilì un percorso articolato attraverso il quale giungere, entro l’anno 2016, alla sostituzione integrale per tutti gli Enti locali del criterio del “costo storico” con quello dei “fabbisogni standard”.
In base all’art. 5, comma 2, lett. e) del D.lgs. n. 216 del 2010, la SOSE, società per azioni per gli studi di settore – partecipata dal MEF e dalla Banca d’Italiana – individua le metodologie per la determinazione dei fabbisogni standard, predispone appositi questionari per raccogliere dai Comuni dati contabili e strutturali. I dati, opportunamente elaborati secondo le metodologie esposte nella presente nota illustrativa sui fabbisogni standard, sono trasmessi dalla Sose al dipartimento delle Finanze e sottoposte per l’approvazione, ai fini dell’ulteriore corso del procedimento, alla Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (istituita con l’art 4 della legge 42). In assenza di osservazioni, le metodologie si intendono approvate decorsi quindici giorni dal loro ricevimento. I risultati predisposti con le metodologie approvate, dopo il vaglio della Ragioneria Generale dello Stato, sono trasmessi al Presidente del Consiglio dei Ministri che, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, adotta con decreto la nota metodologica relativa alla procedura di calcolo e il fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia. Sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri è poi sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali. Decorsi quindici giorni, lo schema è comunque trasmesso alle Camere ai fini dell’espressione del parere da parte della Commissione bicamerale per l’attuazione del federalismo fiscale e da parte delle Commissioni parlamentari competenti per le conseguenze di carattere finanziario.
Il percorso illustrato si è in effetti tradotto nel Dpcm 21 dic 2012 di adozione della nota metodologica e dei fabbisogni standard per ciascun Comune e Provincia, relativi alle funzioni di polizia locale e dei servizi del mercato del lavoro. Altri DPCM seguiranno per coprire l’intero complesso delle funzioni fondamentali individuate dall’articolo 3 del d lgs 216/10 entro l’anno 2016. Ma la strada delle riforme in questo Paese è impervia, se non proibitiva: c’è sempre qualche soggetto istituzionale che avanza dubbi e chiede proroghe. In questo caso é l’ANCI in un’audizione davanti alla V Commissione bilancio , Tesoro e programmazione della Camera dei deputati, il 14 gennaio 2014, in occasione della discussione di un altro DPCM in corso di emanazione – vedi qui il documento per l’audizione.
Presentiamo, infine, una sintetica esposizione su slide dell’intera materia a cura del prof Ernesto Longobardi, membro della Commissione tecnica paritetica per l’attuazione del federalismo fiscale (COPAFF)
LOTTA ALLA BUROCRAZIA – PRESUMIBILE AZIONE DEL PROSSIMO GOVERNO
Uno dei cardini dell’azione di governo annunciata dal Segretario del PD Matteo Renzi -scriviamo quando ancora il Capo dello Stato è impegnato nelle consultazioni successive alle dimissioni del Governo Letta – sarà la “lotta alla burocrazia“. Lì dove con la parola “burocrazia”, in un’accezione tutta negativa del termine prevalente non a caso nel nostro Paese, deve intendersi tutto ciò che di deteriore manifesta l’azione delle Pubbliche amministrazioni italiane.
Visto il rilievo centrale delle Pa nell’azione prevista del futuro Governo, pubblichiamo un estratto del programma di Renzi alle primarie del PD dello scorso dicembre 2012 (15 mesi fa) riguardante le politiche da mettere in campo per riformare la pubblica amministrazione. Non c’è motivo di ritenere che quelle posizioni di programma siano state modificate in questo lasso di tempo, per cui un’attenta lettura può dare l’idea di ciò che accadrà a breve.
Programma Renzi per la PA – primarie 2012
Testo integrale del programma Renzi alle primarie 2012
Pubblichiamo, inoltre, il testo integrale aggiornato della legge USA “Freedom of information act”, emanata nel luglio 1966 (ebbene sì!) dal Presidente Lyndon Johnson – citata nel documento quale cardine di riforma della PA italiana. Si veda anche il sito web a ciò specificamente dedicato – Iniziativa per l’adozione di un Freedom of information act in Italia.
INIZIATIVE DEL CNEL SUI LIVELLI E LA QUALITA’ DEI SERVIZI DELLE PPAA
La V Commissione del CNEL, presieduta dal Consigliere Manin CARABBA, ha promosso lo scorso 22 gennaio un incontro con le Confederazioni sindacali , fra le quali la CIDA – che rappresenta circa 120.000 dirigenti pubblici e privati – per discutere sugli indicatori di qualità dei servizi resi dalle pubbliche amministrazioni.
La CIDA al CNEL per la relazione sui livelli di qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese
CIDA – ASSOCIAZIONE DIRIGENTI PUBBLICI SU JOBS ACT
CNEL – Relazione 2013 sulla qualità dei servizi della PA
Il 10 dicembre ultimo scorso il Presidente del CNEL Antonio MARZANO ha presentato alla Camera dei deputati la “Relazione annuale al Parlamento e al Governo sulla qualità dei servizi offerti dalla PA centrale e locale alle imprese e ai cittadini”. La relazione introduttiva del Consigliere Manin CARABBA è stata incentrata sull’esame del progetto, in fase di piena attuazione con l’ISTAT, di un sistema informativo integrato sulle performance delle pubbliche amministrazioni, centrali e territoriali. La filosofia di fondo del progetto, pienamente condivisa da questa associazione, è quella di dare priorità a un sistema scientifico di indicatori dei risultati delle pubbliche amministrazioni che possa costituire presto il principale metro di riferimento per la valutazione da parte degli utenti e dell’opinione pubblica dell’operato del Settore pubblico del Paese.
CNEL – Relazione 2013 al Parlamento e al Governo sulla qualità dei servizi pubblici
Manin CARABBA – Relazione introduttiva 2013
PUBBLICATO IL RAPPORTO OCSE 2013 SULLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI.
OCSE – Government at a glance 2013
Puntuale alla scadenza biennale come dall’anno 2009, l’OCSE ha diffuso la pubblicazione “Government at a glance 2013″, che costituisce una ricchissima rassegna di dati e informazioni sul funzionamento delle Pubbliche amministrazioni nei paesi OCSE. Ulteriore novità dell’edizione 2013 è costituita dall’elaborazione dei dati relativi alla “fiducia nei Governi” così come monitorata presso gli amministrati dei vari Paesi. L’Italia si conferma agli ultimi posti in questa classifica “della fiducia” – si veda alla pagina 25 del Rapporto.
Insieme al testo integrale del Rapporto, pubblichiamo anche una sua sintesi in italiano, parimenti curata dall’OCSE, nonché i primi commenti pubblicati sul sito di Forum PA”
UNO SGUARDO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 2013 – Sintesi in Italiano
FORUM PA – Prime considerazioni sui dati OCSE pubblicati su “Government at a glance 2013”.
TESTO DEL DECRETO 101/2013 CONVERTITO IN LEGGE 125/2013
Pubblichiamo nella sua forma definitiva, così come elaborato dalla Gazzetta ufficiale del 30 ottobre ultimo scorso, il testo della manovra sulla Pubblica amministrazione varata dal Parlamento sulla base del decreto legge emanato dal Governo Letta e la guida per la sua applicazione predisposta dal dipartimento funzione pubblica.
Decreto legge 31 ago 2013 n 101 coordinato con legge di conversione 30 ott 2013 n 125.
Guida del Governo al decreto_legge n 101_2013
SHUTDOWN IN U.S.A.
Il termine shutdown sta a significare “interruzione”, “blocco”, “chiusura”. Nell’occasione riguarda gli Uffici federali del Governo U.S.A. lo stanziamento budget dei quali non è stato approvato dal Senato . Dal 1° ottobre sono sospesi alcuni servizi pubblici federali fra i quali la concessione di mutui e prestiti sostenuti dal Governo, nonchè alcuni uffici della stessa Casa bianca. Salvaguardati i servizi essenziali, quali areoporti, ospedali, tribunali, poste. Tutti i servizi saranno comunque rallentati. Sono coinvolti 800.000 pubblici dipendenti dei 4,1 milioni complessivi (compresi i militari): il loro rapporto di servizio e il pagamento dello stipendio è sospeso fino a quando non sarà trovata un’intesa al Congresso. La vicenda si presta a varie considerazioni e paragoni. Una su tutte ci pare evidente e preminente: la politica, ovunque, tuttavia in diverse modalità ed intensità, condiziona la macchina amministrativa di qualunque paese civile. Analizzare i problemi della pubblica amministrazione significa sempre osservare i suoi rapporti con la gestione politica.
Qui in basso un riferimento al Sole 24 ore quanto agli effetti dello SHUTDOWN sulla vita civile americana.
Il sole 24 ore del 2 ottobre 2013 Effetti dello shutdown U.S.A.